Le regole BIO


Il regolamento europeo (Reg. (CE) N. 834/2007) indica come condurre le colture e gli allevamenti perché le relative produzioni possano essere dichiarate biologiche ed etichettate con il logo europeo dell’agricoltura biologica. Tali regole possono essere sintetizzate come segue.

ALLEVAMENTI BIOLOGICI - grande attenzione è rivolta al benessere degli animali. E' vietato l'uso di antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Gli animali biologici devono:

seguire una dieta bilanciata: il 100% degli alimenti dovrebbe essere di origine biologica controllata. E' consentito l'impiego di alimenti non biologici fino al limite massimo del 10% per i ruminanti e del 20% per gli altri animali. Devono essere alimentati con prodotti vegetali ottenuti con metodo di produzione biologico, coltivati di preferenza nella stessa azienda o nel comprensorio in cui l'azienda ricade
• essere in numero proporzionale alla superficie disponibile: per ogni specie e categoria di animali(sono stabiliti gli spazi minimi da assicurare al coperto in stalle e ricoveri ed all'aperto (paddock e altro) 
• essere allevati con sistemi di vita adeguati. Sono vietati il trapianto degli embrioni e l'uso di ormoni per regolare l'ovulazione eccetto in caso di trattamento veterinario di singoli animali. L'impiego di razze ottenute mediante manipolazione genetica è vietato 
• essere trasportati per spazi quanto più breve possibili e le operazioni di carico e scarico devono effettuarsi senza brutalità. E' vietato l'uso di calmanti durante il tragitto. Inoltre, al momento della macellazione o dell'abbattimento devono essere risparmiati di eccessive tensioni e separati dagli animali convenzionali 
• essere allevati in strutture salubri, correttamente dimensionate al carico di bestiame 
• in nessun caso essere sottoposti a somministrazione di stimolatori di crescita o dell'appetito sintetici; conservanti e coloranti; urea; addizionati di agenti chimici in genere; organismi geneticamente modificati; vitamine sintetiche.

AGRICOLTURA BIOLOGICA - per salvaguardare la fertilità naturale del terreno, gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico ed appropriate tecniche agricole. L'agricoltura biologica:

• vieta l’uso di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e prevede in via preventiva, la selezione di specie resistenti alle malattie
• prevede l’uso di tecniche di coltivazione appropriate, come la rotazione delle colture: non coltivando consecutivamente su un terreno la stessa pianta si ostacola l'ambientarsi dei parassiti e si sfruttano in modo meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno
• è consentito l’uso di fertilizzanti naturali come il letame opportunamente compostato ed altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci. In caso di necessità, per la difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali o minerali: estratti di piante, insetti utili che predano i parassiti, farina di roccia o minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno e per difendere le coltivazioni dalle crittogame. Qualora, comunque, si rendesse necessario intervenire per la difesa delle coltivazioni da parassiti e altre avversità, l’agricoltore può fare ricorso esclusivamente alle sostanze di origine naturale espressamente autorizzate e dettagliate dal Regolamento europeo (con il criterio della cosiddetta “lista positiva”).